Bellavoglia voleva andare in vacanza. Voleva spaparanzarsi sullo sdraio, prendere il sole e non pensare troppo ad altro. Peccato che però Bellavoglia abbia una coscienza. Civile, sociale, politica. E non poteva tacere di fronte a questo affronto alla Costituzione, alla Repubblica, alle basilari leggi che regolano la comunità civile. Non poteva tacere di fronte alle nuove scelte di questo governo, di fronte alle avvisaglie di un nuovo regime, illiberale e antidemocratico, naturale proseguio del quinquennio 2001-2006 in cui gli oppositori scomparvero dalle televisioni e il governo Berlusconi sistemò quasi tutte le vicende giudiziarie del proprio primo ministro.
“Quasi” tutte. Per finire il lavoro serviva un nuovo governo, nuovi provvedimenti per impedire il processo per corruzione del testimone David Mills a carico di Silvio Berlusconi. Questi provvedimenti verranno a breve approvati, grazie anche alla complicità del Presidente della Repubblica Napolitano. Leggi che bloccano i processi, leggi che rendono impuniti e impunibili Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Presidente del Senato e Presidente della Camera; insomma, come nelle peggiori fantasie di Orwell, “tutti i cittadini sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.
Agire è un dovere. Impedire che l’Italia diventi definitivamente una dittatura – e per dittatura moderna non si intende la parata militare in piazza (anche se l’esercito per le strade è un segnale non indifferente lanciato dall’esecutivo), ma un efficace e sottile uso dei media per modificare le notizie, distorcere i fatti, influenzare l’opinione pubblica, un’unica e promiscua casta, differente per simboli e nomi, ma non per obiettivo finale e mezzi per perseguirlo – è assolutamente un obbligo per chi abbia a cuore il nostro Paese. Movimentiamoci, in un modo o nell’altro, con volantini, urla, campagna porta a porta, manifestazioni, luoghi di incontro, qualunque cosa possiamo fare di utile per tutti noi. Un primo passo può essere leggere l’appello di un gruppo di costituzionalisti, http://www.repubblica.it/speciale/2008/appelli/costituzionalisti/index.html, che vi invitiamo a firmare, contrari a questa deriva autoritaria.
Un’altra idea potrebbe essere partecipare alla manifestazione dell’8 luglio, a Roma in Piazza Navona, organizzata da MicroMega http://temi.repubblica.it/micromega-online/l8-luglio-in-piazza-contro-le-leggi-canaglia/?com=449#commenti.
Insomma, agite come volete, quando volete, nelle maniere più disparate, ma agite. Bellavoglia cercherà di vigilare, si è alzata dallo sdraio e crede ci sia ora qualcosa più importante che rilassarsi. Non lasciatela sola, non lasciatevi soli.
Jan
