Disobbedire se resterà l’ultima strada. Se il futuro che ci aspetta sancirà le nuove leggi del terzo governo Berlusconi, che è uguale al primo e al secondo, con buona pace di chi (non noi) si aspettava la stagione dello statista da consegnare alla Storia. Come se un miliardario di 72 anni potesse cambiare qualcosa, una virgola o un capello, delle proprie ossessioni e privilegi e prepotenze. Dunque niente intercettazioni e niente notizie. Magistrati nella rete. Giornalisti in galera. Politici schermati dalla legge. Periferie presidiate. Campi nomadi circondati. Clandestini passibili di arresto. Carceri sempre più piene di soli poveracci: tossici, extracomunitari, gli ultimi dell’ultimo girone. Mai più un banchiere molestato da indagini. Mai più un primario, né una clinica. Mai più un fabbricante di strade e di ponteggi pericolanti. Mai più i trafficanti di calciatori, di bond argentini e di sub prime. Mai più scalatori di banche e di assicurazioni.
Giornali e giornalisti obbligati al silenzio. Editori passibili di immediati ricatti, con perigliose battaglie legali, ritorsioni economiche, guerriglie normative senza fine. Oppure gentilmente blanditi dalle dolcezze del quieto vivere. E dal veleno di dossier (veri o falsi) ma ugualmente clandestini e clandestinamente compilati per allestire ricatti ideati da tutti gli spioni disponibili nei sottofondi della repubblica. Disobbedire. Scrivere quel che si riesce (e riuscirà) a sapere. Usando i propri giornali se ci stanno, oppure l’ovunque planetario della Rete, oppure il ciclostile. Non piegare la schiena. Non rinunciare neanche un po’ a essere liberi.
Pino Corrias
per tutti quelli che cianciavano di espatriare e grandi annunci di nonsisache, volevamo ricordare ciò che succede in questi nostri giorni. perchè certo l’impegno politico o l’interesse per il proprio futuro non si misura certo commentando o partecipando a questa piccola agorà, ma conoscendo qualcuno vorremmo essere sicuri che nessuno si sia dimenticato chi ci governa, quali sono gli obiettivi che intende perseguire, e con quali metodi soprattutto. Questo per non smettere di voler conoscere e allo stesso tempo con la volontà di reagire, perchè non ci sono mesi o stagioni di interesse politico dimenticandosene poi nei successivi. è cosi che berlusconi ci ha cambiato in questi anni, perchè lui è sempre lo stesso, siamo cambiati noi che gli lasciamo ormai campo libero. per difendere “le poche barricate ideologiche erette”, sveglia, non è troppo tardi per disubbidire.