“Considerando che l’uso della pena di morte mina la dignità umana e convinti del fatto che una moratoria sulla pena di morte contribuisca al miglioramento e al progressivo sviluppo dei diritti umani; che non esiste alcuna prova decisiva che dimostri il valore deterrente della pena di morte; che qualunque fallimento o errore giudiziario nell’applicazione della pena di morte è irreversibile e irreparabile; accogliendo con favore le decisioni prese da un crescente numero di Paesi di applicare una moratoria delle esecuzioni, in molti casi seguite dall’abolizione della pena di morte»,l’Assemblea Generale: Esprime la sua profonda preoccupazione circa la continua applicazione della pena di mortee invita tutti gli Stati che ancora hanno la pena di morte a:
A) Rispettare gli standard internazionali che prevedono le garanzie che consentono la protezione dei diritti di chi è condannato a morte, in particolare gli standard minimi, stabiliti dall’annesso alla risoluzione del Consiglio Economico e Sociale, 1984/50;
B) Fornire al segretario generale le informazioni relative all’uso della pena capitale e al rispetto delle garanzie che consentono la protezione dei diritti dei condannati a morte;
C)Limitarne progressivamente l’uso e ridurre il numero dei reati per i quali la pena di morte può essere comminata;
D) Stabilire una moratoria delle esecuzioni in vista dall’abolizione della pena di morte”.
una sacrosanta battaglia combattuta in prima linea dal nostro paese, cito per invitarvi a non pensare sempre male, a non cercare sempre il marcio, a non vedere sempre tutto nero. No, per questa volta almeno, no. E ora l’abolizione…