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	<title>Commenti a: </title>
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	<description>chi non ha bisogno di una piattaforma virtuale?</description>
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		<title>Di: Dallo</title>
		<link>http://bellavoglia.wordpress.com/2007/12/05/5/#comment-29</link>
		<dc:creator>Dallo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 14:19:34 +0000</pubDate>
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		<description>Volevo aprire un altro discorso sempre inerente alla libertà. Volevo parlarvi dell&#039;eterna lotta tra l&#039;Open Source e il software chiuso! Molti di voi forse non conosceranno questi due termini quindi vi do una spolverata del loro significato.
Partiamo da Software Chiuso: i software chiusi sono quei software il cui codice sorgente è proprietario della casa che lo produce e non è divulgato alla comunità quindi non può essere studiato, non può essere modificato e quindi migliorato dalla comunità. Un lampante esempio di prodotto a software chiuso è Windows.
Il Software Open Source è un software che nasce sotto una licenza che permette lo studio, l&#039;utilizzo e la modifica del codice sorgente che compone il programma. Un esempio è Linux.

Ora che vi ho fornito queste due definizioni vi pongo il mio spunto per la discussione: Secondo voi è giusto che se io pago fior fior di soldi per un software non possa modificarmelo studiarmelo lavorarmelo e farci quello che mi pare? Alla fine l&#039;ho comprato e in quanto essendo mio oggetto io dovrei avere tutto il diritto di usufruirne al 100% e non solo nella parte in cui le persone che me lo hanno venduto vogliono che usi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo aprire un altro discorso sempre inerente alla libertà. Volevo parlarvi dell&#8217;eterna lotta tra l&#8217;Open Source e il software chiuso! Molti di voi forse non conosceranno questi due termini quindi vi do una spolverata del loro significato.<br />
Partiamo da Software Chiuso: i software chiusi sono quei software il cui codice sorgente è proprietario della casa che lo produce e non è divulgato alla comunità quindi non può essere studiato, non può essere modificato e quindi migliorato dalla comunità. Un lampante esempio di prodotto a software chiuso è Windows.<br />
Il Software Open Source è un software che nasce sotto una licenza che permette lo studio, l&#8217;utilizzo e la modifica del codice sorgente che compone il programma. Un esempio è Linux.</p>
<p>Ora che vi ho fornito queste due definizioni vi pongo il mio spunto per la discussione: Secondo voi è giusto che se io pago fior fior di soldi per un software non possa modificarmelo studiarmelo lavorarmelo e farci quello che mi pare? Alla fine l&#8217;ho comprato e in quanto essendo mio oggetto io dovrei avere tutto il diritto di usufruirne al 100% e non solo nella parte in cui le persone che me lo hanno venduto vogliono che usi!</p>
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		<title>Di: eugi</title>
		<link>http://bellavoglia.wordpress.com/2007/12/05/5/#comment-26</link>
		<dc:creator>eugi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 10:52:37 +0000</pubDate>
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		<description>sono d&#039;accordo in tutto quello che dice &quot;tirocinantedoc&quot; riguardo l&#039;amore, ma tornando al discorso della religione, quando ero cattolico e innamorato non ho mai smesso di pregare dio e di ringraziarlo per quegli splendidi momenti che vivevo... ma non avevo bisogno di lui. sentivo, invece il bisogno della sua vicinanza, del suo conforto quando, come già detto, soffrivo. l&#039;ho pregato parecchio,per esempio, quando ho sofferto per amore, chiedendogli (ancora inesperto) di fare passare quella sofferenza indicibile , non sapendo che fosse necessaria per la mia crescita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono d&#8217;accordo in tutto quello che dice &#8220;tirocinantedoc&#8221; riguardo l&#8217;amore, ma tornando al discorso della religione, quando ero cattolico e innamorato non ho mai smesso di pregare dio e di ringraziarlo per quegli splendidi momenti che vivevo&#8230; ma non avevo bisogno di lui. sentivo, invece il bisogno della sua vicinanza, del suo conforto quando, come già detto, soffrivo. l&#8217;ho pregato parecchio,per esempio, quando ho sofferto per amore, chiedendogli (ancora inesperto) di fare passare quella sofferenza indicibile , non sapendo che fosse necessaria per la mia crescita.</p>
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	<item>
		<title>Di: tirocinantedoc</title>
		<link>http://bellavoglia.wordpress.com/2007/12/05/5/#comment-23</link>
		<dc:creator>tirocinantedoc</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 14:08:34 +0000</pubDate>
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		<description>si...e quando incontri quello splendore è come se Dio o comunque qualcosa di spettacolare, mi sorridesse.
quando sei innamorato è tutto più bello. l&#039;amore fa soffrire...ma ne vale la pena. non c&#039;è niente, assolutamente nulla di più fantastico e geniale dell&#039;amore.
chi meglio di Lui..può averci regalato la possibilità di provare questi sentimenti?
che esista la sofferenza, il male, la crudeltà, l&#039;indifferenza..tutte cose che non può aver creato Dio ma noi uomini..si si ci sono, è la vita..e non potrebbe essere così bella se non ci fossero. però...quelle emozioni che ti fanno provare gioia e l&#039;amore..quando ti vengono incontro è come se abbattessero tutto il male che c&#039;è intorno..e tutto diventa così inaspettatamente perfetto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si&#8230;e quando incontri quello splendore è come se Dio o comunque qualcosa di spettacolare, mi sorridesse.<br />
quando sei innamorato è tutto più bello. l&#8217;amore fa soffrire&#8230;ma ne vale la pena. non c&#8217;è niente, assolutamente nulla di più fantastico e geniale dell&#8217;amore.<br />
chi meglio di Lui..può averci regalato la possibilità di provare questi sentimenti?<br />
che esista la sofferenza, il male, la crudeltà, l&#8217;indifferenza..tutte cose che non può aver creato Dio ma noi uomini..si si ci sono, è la vita..e non potrebbe essere così bella se non ci fossero. però&#8230;quelle emozioni che ti fanno provare gioia e l&#8217;amore..quando ti vengono incontro è come se abbattessero tutto il male che c&#8217;è intorno..e tutto diventa così inaspettatamente perfetto.</p>
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		<title>Di: Promo</title>
		<link>http://bellavoglia.wordpress.com/2007/12/05/5/#comment-22</link>
		<dc:creator>Promo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 22:41:20 +0000</pubDate>
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		<description>ma scusate...oltre ai momenti brutti, ma voi, quando vi innamorate (se mai vi è successo, chiaramente, cosa non scontata), non pensate che ci sia Dio o comunque qualcosa di meraviglioso da qualche parte che ci ha dato questo splendore?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma scusate&#8230;oltre ai momenti brutti, ma voi, quando vi innamorate (se mai vi è successo, chiaramente, cosa non scontata), non pensate che ci sia Dio o comunque qualcosa di meraviglioso da qualche parte che ci ha dato questo splendore?</p>
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	<item>
		<title>Di: bibi</title>
		<link>http://bellavoglia.wordpress.com/2007/12/05/5/#comment-21</link>
		<dc:creator>bibi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 20:50:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bellavoglia.wordpress.com/2007/12/05/5/#comment-21</guid>
		<description>son d&#039;accordo con eugi..anche se sono credente,almeno in parte nn avendo dl tutto certezze...penso che ci s rivolga a Dio nei momenti 1po&#039; + bruttini..perchè, per quanto mi riguarda, credere in qualcosa d simile aiuta tanto..già pensare d potersi rivolgere a Qualcuno che pensi possa realmente fare qualcosa..è tanto..ma ripeto, specialmente per le occasioni un po&#039; difficili..per il resto nn c s fa caso..sn da ammirare, o invidiare(?)coloro k c credono profondamente..sempre qlcs su cui contare..ma oggettivamente..chi non ha certezze?..bohhhhh!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>son d&#8217;accordo con eugi..anche se sono credente,almeno in parte nn avendo dl tutto certezze&#8230;penso che ci s rivolga a Dio nei momenti 1po&#8217; + bruttini..perchè, per quanto mi riguarda, credere in qualcosa d simile aiuta tanto..già pensare d potersi rivolgere a Qualcuno che pensi possa realmente fare qualcosa..è tanto..ma ripeto, specialmente per le occasioni un po&#8217; difficili..per il resto nn c s fa caso..sn da ammirare, o invidiare(?)coloro k c credono profondamente..sempre qlcs su cui contare..ma oggettivamente..chi non ha certezze?..bohhhhh!</p>
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	<item>
		<title>Di: eugi</title>
		<link>http://bellavoglia.wordpress.com/2007/12/05/5/#comment-18</link>
		<dc:creator>eugi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 15:01:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bellavoglia.wordpress.com/2007/12/05/5/#comment-18</guid>
		<description>io personalmente mi sono fatto un&#039;idea della religione grazie all&#039;esperienza che ho compiuto con essa, ma che ormai ho abbandonato da tempo... per parecchio sono stato cattolico credente, ma proprio convinto... a tal punto di trovare la felicità nella preghiera, perdendo i contatti pure con il mio migliore amico di quel tempo perchè litigavamo spesso riguardo la religione e l&#039;idea che ci eravamo fatti di essa. la domenica andavo sempre a messa, ero felice di credere in dio e non me ne fregava se i miei amici spesso mi ritenavano abbastanza bigotto da svegliarmi presto di domenica. tutto ciò fino a praticamente l&#039;estate scorsa; poi forse sono cresciuto, maturato chiamatelo come volete e mi sono fatto una idea del mondo con la mia testa... ossevando i miei amici in chiesa,il mio comportamento da credente ho notato sempre più vivamente come tutto girasse intorno al dolore. detta in maniera più semplice, è molto più facile parlare a dio quando si soffre. quando si è felici quasi non ci si fa neanche caso... poi questa è l&#039;idea che mi sono fatto io,del tutto soggettiva chiaramente. comunque, sono arrivato a questa conclusione: la religione è un&#039;invenzione dell&#039;uomo  per rincuorarsi dal terrore della morte e dove trovare conforto nei dolori della vita. inoltre l&#039;uomo ha inventato la religione per darsi uno scopo nella vita, per dare un senso ad essa, ovvero tutto ciò che un essere umano cerca piu di ogni altra cosa... 
ora io sono ateo e felice di esserci arrivato con la mia testa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io personalmente mi sono fatto un&#8217;idea della religione grazie all&#8217;esperienza che ho compiuto con essa, ma che ormai ho abbandonato da tempo&#8230; per parecchio sono stato cattolico credente, ma proprio convinto&#8230; a tal punto di trovare la felicità nella preghiera, perdendo i contatti pure con il mio migliore amico di quel tempo perchè litigavamo spesso riguardo la religione e l&#8217;idea che ci eravamo fatti di essa. la domenica andavo sempre a messa, ero felice di credere in dio e non me ne fregava se i miei amici spesso mi ritenavano abbastanza bigotto da svegliarmi presto di domenica. tutto ciò fino a praticamente l&#8217;estate scorsa; poi forse sono cresciuto, maturato chiamatelo come volete e mi sono fatto una idea del mondo con la mia testa&#8230; ossevando i miei amici in chiesa,il mio comportamento da credente ho notato sempre più vivamente come tutto girasse intorno al dolore. detta in maniera più semplice, è molto più facile parlare a dio quando si soffre. quando si è felici quasi non ci si fa neanche caso&#8230; poi questa è l&#8217;idea che mi sono fatto io,del tutto soggettiva chiaramente. comunque, sono arrivato a questa conclusione: la religione è un&#8217;invenzione dell&#8217;uomo  per rincuorarsi dal terrore della morte e dove trovare conforto nei dolori della vita. inoltre l&#8217;uomo ha inventato la religione per darsi uno scopo nella vita, per dare un senso ad essa, ovvero tutto ciò che un essere umano cerca piu di ogni altra cosa&#8230;<br />
ora io sono ateo e felice di esserci arrivato con la mia testa.</p>
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	<item>
		<title>Di: tirocinantedoc</title>
		<link>http://bellavoglia.wordpress.com/2007/12/05/5/#comment-17</link>
		<dc:creator>tirocinantedoc</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 10:04:27 +0000</pubDate>
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		<description>diciamo che questo discorso l&#039;ho affrontato tantissime volte..:a scuola nell&#039;ora di religione, tra amici, in famiglia e soprattutto al gruppo in parrocchia..
allora..si, io frequento la chiesa da..sempre! all&#039;inizio ho frequentato il catechismo (per volere dei genitori..anche perchè non sapevo neanche cosa fosse..)che credo l&#039;abbiano frequentato la maggior parte di voi e adesso mi ritrovo all&#039;età di quasi 16 anni, ancora a frequentare la parrocchia.
vi dirò.. anche se suona un po&#039; squallido ma non lo è..la ragione principale del perchè vado tutti i venerdì sera e qualche domenica mattina in chiesa, sono, principalmente, i miei amici..
io mi reputo una credente, però una credente con continui dubbi. quante volte abbiamo parlato di fede, di Dio ecc..eppure vedo, tutte le volte che salta fuori questa conversazione, persone con le idee ancora mooolto moolto lontane da quel che potremmo aspettarci da un vero cristiano praticamente. Sembra un po&#039; contraddittorio questo modo di fare: vado in chiesa ma credo relativamente; ma spesso siamo stati giudicati come &quot;bigotti&quot; perchè la domenica siamo in chiesa. bè..è assolutamente un giudizio sbagliato. Io personalmente, non credo ad ogni cosa che la chiesa dice, fa, predica..ma quello in cui credo e in cui sono assolutamente d&#039;accordo, è quello che sento leggo nel vangelo. Credo siano principi validi, giusti, veri..ed è solo in quello che mi sento di dire: sì, ci credo!
poi..che sia meglio un Dio piuttosto che un altro o proprio che esita un Dio che ci guarda da lassù..ma chissene frega!si..è un punto di riferimento, perchè noi uomini ne abbiamo bisogno..ma non è quello che veramente reputo importante. Importanti sono le parole che dice questo Dio e noi tutti che dovremmo seguirle. poi..è una scelta quella di andare in chiesa o meno. un ateo non crede in niente..ma magari si comporta meglio di un cristiano convinto, che magari va in chiesa e una volta uscito comincia a bestemmiare e a stuprare le ragazzine..(esempio un po&#039; spinto).
e poi..quante volte non mi trovo d&#039;accoro con quello che dicono i preti o che fanno, o nelle convinzioni della chiesa su argomenti come l&#039;aborto, le coppie di fatto ecc ecc..direi sempre..e vengo giudicata una bigotta, perchè vado in chiesa?eh..pregiudizi..gli uomini ne sono pieni. ci accontentiamo  del superfluo, e non approfondiamo e quindi le nostre idee, spesso, sono errate..
cmq..questo non mi tocca più di tanto, continuo ad andare per la mia strada e credere in ciò per cui, per me, ne vale la pena per vivere bene..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>diciamo che questo discorso l&#8217;ho affrontato tantissime volte..:a scuola nell&#8217;ora di religione, tra amici, in famiglia e soprattutto al gruppo in parrocchia..<br />
allora..si, io frequento la chiesa da..sempre! all&#8217;inizio ho frequentato il catechismo (per volere dei genitori..anche perchè non sapevo neanche cosa fosse..)che credo l&#8217;abbiano frequentato la maggior parte di voi e adesso mi ritrovo all&#8217;età di quasi 16 anni, ancora a frequentare la parrocchia.<br />
vi dirò.. anche se suona un po&#8217; squallido ma non lo è..la ragione principale del perchè vado tutti i venerdì sera e qualche domenica mattina in chiesa, sono, principalmente, i miei amici..<br />
io mi reputo una credente, però una credente con continui dubbi. quante volte abbiamo parlato di fede, di Dio ecc..eppure vedo, tutte le volte che salta fuori questa conversazione, persone con le idee ancora mooolto moolto lontane da quel che potremmo aspettarci da un vero cristiano praticamente. Sembra un po&#8217; contraddittorio questo modo di fare: vado in chiesa ma credo relativamente; ma spesso siamo stati giudicati come &#8220;bigotti&#8221; perchè la domenica siamo in chiesa. bè..è assolutamente un giudizio sbagliato. Io personalmente, non credo ad ogni cosa che la chiesa dice, fa, predica..ma quello in cui credo e in cui sono assolutamente d&#8217;accordo, è quello che sento leggo nel vangelo. Credo siano principi validi, giusti, veri..ed è solo in quello che mi sento di dire: sì, ci credo!<br />
poi..che sia meglio un Dio piuttosto che un altro o proprio che esita un Dio che ci guarda da lassù..ma chissene frega!si..è un punto di riferimento, perchè noi uomini ne abbiamo bisogno..ma non è quello che veramente reputo importante. Importanti sono le parole che dice questo Dio e noi tutti che dovremmo seguirle. poi..è una scelta quella di andare in chiesa o meno. un ateo non crede in niente..ma magari si comporta meglio di un cristiano convinto, che magari va in chiesa e una volta uscito comincia a bestemmiare e a stuprare le ragazzine..(esempio un po&#8217; spinto).<br />
e poi..quante volte non mi trovo d&#8217;accoro con quello che dicono i preti o che fanno, o nelle convinzioni della chiesa su argomenti come l&#8217;aborto, le coppie di fatto ecc ecc..direi sempre..e vengo giudicata una bigotta, perchè vado in chiesa?eh..pregiudizi..gli uomini ne sono pieni. ci accontentiamo  del superfluo, e non approfondiamo e quindi le nostre idee, spesso, sono errate..<br />
cmq..questo non mi tocca più di tanto, continuo ad andare per la mia strada e credere in ciò per cui, per me, ne vale la pena per vivere bene..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sem</title>
		<link>http://bellavoglia.wordpress.com/2007/12/05/5/#comment-16</link>
		<dc:creator>Sem</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 21:07:27 +0000</pubDate>
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		<description>eh.. ne parlavamo giusto oggi, con religio, di questa cosa.. questo bisogno di trovare risposte che viene soddisfatto con il credo religioso.. Io mi infilo nella lista d quelli ke non praticano, e forse c credono.. e dico forse xkè spero sia così, ma non ho certezze.. però ammiro quelli che ci credono fermamente perchè hanno un punto d riferimento anke nei momenti piu bui.. 
Ma continuo a pensare ke religione o meno, l&#039;importante sia credere in qualcosa.. lasciare da parte x un attimo tutto quello ke è materialistico, e pensare al proprio aspetto spirituale.. qualunque esso sia..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eh.. ne parlavamo giusto oggi, con religio, di questa cosa.. questo bisogno di trovare risposte che viene soddisfatto con il credo religioso.. Io mi infilo nella lista d quelli ke non praticano, e forse c credono.. e dico forse xkè spero sia così, ma non ho certezze.. però ammiro quelli che ci credono fermamente perchè hanno un punto d riferimento anke nei momenti piu bui..<br />
Ma continuo a pensare ke religione o meno, l&#8217;importante sia credere in qualcosa.. lasciare da parte x un attimo tutto quello ke è materialistico, e pensare al proprio aspetto spirituale.. qualunque esso sia..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Promo</title>
		<link>http://bellavoglia.wordpress.com/2007/12/05/5/#comment-15</link>
		<dc:creator>Promo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 20:44:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bellavoglia.wordpress.com/2007/12/05/5/#comment-15</guid>
		<description>ciao a tutti!
propongo qui una questione alla quale pensavo oggi pomeriggio in treno ( cosa insolita, perchè generalmente le maggiori questioni me le pongo in bagno... ).
secondo me alla base della perdita di valori dei &quot;giovani d&#039;oggi&quot;( uso sempre il virgolettato perchè questa espressione non mi fa impazzire ), ma anche, allargando poi il discorso, della società odierna, risiede, tra altre cause, la totale, o quasi, mancanza di fede! Tanti sostengono di essere cattolici, anche se poi nella realtà non lo sono...  tanti di noi ( tra cui, lo ammetto, il sottoscritto )  in genere giustificano questa &quot;mancanza&quot; sostendendo idee assai astratte e ben impacchettate come quella di credere in un Dio che ha creato tutto e che ci guida dall&#039;alto e farà un giorno giustizia. Spesso ho notato come questo Dio altro non sia che un Dio &quot;rubato&quot; ai cristiani e riplasmato a nostro piacere per non dover sottostare alle talvolta rigide leggi dettate dal clero cattolico (una su tutte la messa della Domenica!!)! Per carità, so bene come questo sia un argomento delicato e molto personale, quindi non voglio parlare di nessuno in particolare, anche perchè conosco poi alcuni cattolici praticanti e convinti, e spero nessuno si offenda. Credo però, come detto sopra, che questa sia una grossa mancanza morale! in un mondo come quello di oggi, tutto modellato attorno al materialismo e ai consumi, alla velocità e al chiasso, fermarsi a ragionare sulle domande fondamentali della nostra esistenza, ascoltarne il rumorosissimo silenzio e cercare di trovare dottrine o credi che riteniamo possano in qualche modo darci delle risposte e una strada da seguire, o anche solo più tranquillità interiore, sia fondamentale...
con ciò non dico che sia a tutti i costi necessario aderire a religioni già esistenti, poichè ognuno di noi può aver fede in ciò che vuole! ci si può in qualche modo, scusandomi per l&#039;espressione, &quot;creare il proprio Dio&quot;!
voi che ne pensate?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti!<br />
propongo qui una questione alla quale pensavo oggi pomeriggio in treno ( cosa insolita, perchè generalmente le maggiori questioni me le pongo in bagno&#8230; ).<br />
secondo me alla base della perdita di valori dei &#8220;giovani d&#8217;oggi&#8221;( uso sempre il virgolettato perchè questa espressione non mi fa impazzire ), ma anche, allargando poi il discorso, della società odierna, risiede, tra altre cause, la totale, o quasi, mancanza di fede! Tanti sostengono di essere cattolici, anche se poi nella realtà non lo sono&#8230;  tanti di noi ( tra cui, lo ammetto, il sottoscritto )  in genere giustificano questa &#8220;mancanza&#8221; sostendendo idee assai astratte e ben impacchettate come quella di credere in un Dio che ha creato tutto e che ci guida dall&#8217;alto e farà un giorno giustizia. Spesso ho notato come questo Dio altro non sia che un Dio &#8220;rubato&#8221; ai cristiani e riplasmato a nostro piacere per non dover sottostare alle talvolta rigide leggi dettate dal clero cattolico (una su tutte la messa della Domenica!!)! Per carità, so bene come questo sia un argomento delicato e molto personale, quindi non voglio parlare di nessuno in particolare, anche perchè conosco poi alcuni cattolici praticanti e convinti, e spero nessuno si offenda. Credo però, come detto sopra, che questa sia una grossa mancanza morale! in un mondo come quello di oggi, tutto modellato attorno al materialismo e ai consumi, alla velocità e al chiasso, fermarsi a ragionare sulle domande fondamentali della nostra esistenza, ascoltarne il rumorosissimo silenzio e cercare di trovare dottrine o credi che riteniamo possano in qualche modo darci delle risposte e una strada da seguire, o anche solo più tranquillità interiore, sia fondamentale&#8230;<br />
con ciò non dico che sia a tutti i costi necessario aderire a religioni già esistenti, poichè ognuno di noi può aver fede in ciò che vuole! ci si può in qualche modo, scusandomi per l&#8217;espressione, &#8220;creare il proprio Dio&#8221;!<br />
voi che ne pensate?</p>
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